RENTRI: Aggiornamento normativo – Legge di Bilancio 2026
Con l’entrata in vigore della legge di bilancio 2026 si modificano alcune regole per l’iscrizione al RENTRI (Registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti).
La disposizione prevede una modifica all’articolo 188-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Codice ambientale), attraverso la sostituzione del comma 3-bis.
Nello specifico si esclude dall’obbligo di iscrizione al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI):
- i Consorzi ovvero i sistemi di gestione in forma individuale o collettiva, di cui all’articolo 237, comma 1;
- i Produttori di rifiuti a cui si applicano le disposizioni di cui all’articolo 190, commi 5 e 6:
- le imprese operanti nei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, tatuatori e istituti di bellezza) che producono rifiuti pericolosi.
- per gli imprenditori agricoli con volume d’affari non superiore a 8.000 euro/anno e quelli che producono rifiuti pericolosi indipendentemente dal volume d’affari.
- i soggetti non rientranti in enti/imprese (come i liberi professionisti).
Gli stessi restano esonerati dalla tenuta del registro di carico/scarico e dal MUD, potendo adempiere con la conservazione dei Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR) per 3 anni, riallineando il sistema alle semplificazioni preesistenti e riducendo oneri burocratici.
Riferimento: Art.1co.789 L.199/2025
ATTENZIONE
dal 13/02/2026 entreranno in vigore per i rifiuti pericolosi i FORMULARI DIGITALI (xFIR).
Siamo felici di aver centrato l’obiettivo di non vanificare le importanti semplificazioni già esistenti nel Testo Unico Ambientale. Si tratta di una misura molto positiva, da noi da tempo richiesta, a favore di un settore che a fronte di una produzione molto limitata di rifiuti pericolosi doveva affrontare un carico di adempimenti burocratici sproporzionato.
